Prima di tutto cosa sono gli strigoli.
Il loro nome ufficiale è silene vulgaris, ma nella tradizione comune hanno un infinità di nomi.

Il nome del genere silene dovrebbe derivare dalla forma del calice del fiore, quando raggiunge piena maturazione, a palloncino. Si racconta infatti, che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda.
I calici rigonfi sono persistenti e mantengono la forma a palloncino che anzi nel tempo si irrigidisce per cui alla fine dell’estate si possono far scoppiare battendoli con la mano da qui un altro nome popolare: “schioppetini”
Da noi si chiamano strigoli o stridoli.

Per l’uso culinario, si raccolgono in primavera.

E siccome io son più da bosco che da riviera, adoro nelle fresche mattinate di primavera andare su nelle mie campagne a raccogliere strigoli e vitalbe. Bisogna prendere solo le cime dei nuovi getti con i ciuffi di tenere foglie. L’asportazione dei giovani getti non danneggia la pianta la quale, essendo perenne, si rinnova in continuazione e con facilità, fornendo così i suoi prodotti per tutta la stagione propizia.

Per questa ricetta devo ringraziare il mio dentista. Mi ha consigliato infatti questa versione utilizzando la pasta all’uovo e la pancetta e devo dire che sono veramente strepitose le tagliatelle strigoli e pancetta.

Per la pasta all’uovo vi rimando alla ricetta.

Per il resto ecco gli ingredienti per 4 persone:

  • Gr. 350 di pasta all’uovo,
  • gr. 200 di strigoli,
  • gr. 50 di pancetta non troppo grassa,,
  • un porro,
  • parmigiano grattugiato,
  • olio evo.

Preparazione:

Affettate sottilmente il porro e la pancetta a dadini piccolissimi. Per carità non comprate quella già a cubetti! Che vi ci vuole a tagliarla da voi!

Poi con un pochino di olio (ma proprio un’idea) fate appassire il porro con la pancetta. Aggiungete poi gli strigoli ben lavati e fateli cuocere a fuoco basso per circa 5/10 minuti (dipende da quanto sono grandi gli strigoli).

Scolate le tagliatelle al dente e fatele saltare nel sughetto.

Impiattate le tagliatelle strigoli e pancetta e servite con una bella spolverata di parmigiano.