Lo strudel ha origini veramente lontane e antiche. Pare che già esistesse al tempo degli Assiri nel VIII secolo a.c., e sia una rivisitazione di un dolce bizantino chiamato baklava. Si diffuse poi in Austria  alla fine del 1600, quando fu ribattezzato appunto Strudel, temine che in tedesco significa semplicemente vortice.

In Trentino ne esistono numerosissime varianti, sia dolci che salate, con ingredienti che cambiano a seconda delle stagioni. Può infatti essere riempito con uva nera, ricotta e uvetta, noci e miele, ciliegie e persino cavolo cappuccio, verza, funghi e formaggio morbido nella variante salata.

Anche dell’involucro non esiste un’unica versione: qualcuno sceglie la pasta frolla, qualcun altro la pasta sfoglia. L’importante è che l’involucro sia così sottile da permettere di leggere in trasparenza una pagina di un libro.

Ingredienti per la pasta:

  • Gr. 250 di farina,
  • un uovo,
  • gr. 40 di burro,
  • mezzo bicchiere di acqua tiepida,
  • sale.

Ingredienti per il ripieno:

  • 3 mele,
  • 2 pere,
  • un limone,
  • gr. 40 uvetta,
  • gr. 40 pinoli,
  • gr. 70 pangrattato,
  • cannella,
  • marmellata di arance,
  • rum,
  • albume.

Preparazione:

Formare la fontana con la farina, disporvi al centro il burro fuso, l’uovo, l’acqua tiepida e un pizzico di sale. Impastare bene e lasciare riposare per circa trenta minuti.

Nel frattempo sbucciare le mele e le pere, tagliarle a fettine e marinarle col succo di limone, il rum e la scorza di limone.

Stendere con un matterello la sfoglia molto sottile su un canovaccio ben infarinato.

Cospargere il centro della pasta con il pane grattugiato (leggermente abbrustolito in un po’ di burro), adagiarvi la frutta a fettine e sopra l’uva sultanina, i pinoli, la cannella e qualche goccia di marmellata di arance.

Chiudete lo strudel, facendo attenzione a chiederlo bene anche ai due lati e mettetelo su su una teglia imburrata. Spennellare la superficie dello strudel col burro e cuocete in forno a 180° per 40 minuti.