I pici sono tra le specialità gastronomiche più rappresentative della Toscana

Le origini dei pici pare siano antichissime e risalirebbero addirittura agli etruschi. Si tratta comunque di un piatto della tradizione contadina senese.

I pici si possono abbinare a diversi condimenti. Si possono fare a cacio e pepe, alle briciole, all’aglione, con il ragù, e alle cipolle.

Ingredienti:

  • Gr. 500 di pici,
  • due cipolle rosse,
  • mezzo bicchiere di vino rosso,
  • gr. 150 di rigatino,
  • un barattolo da 400 gr di pomodoro (passato o a cubetti)
  • olio bono.

Preparazione:

Tagliare il rigatino a dadini e metterlo a soffriggere in una bella padellona. L’olio non importa, tanto c’è il grassino del rigatino. Tritare finemente la cipolla e aggiungerla al rigatino, un paio di giri di mestolo e aggiungere un mezzo bicchiere di vino rosso. Lasciare evaporare e aggiungere il pomodoro. Coprire e cuocere lentamente per una ventina di minuti.
Nel frattempo potete mettere l’acqua per la pasta e cuocere i pici che, se son di quelli buoni, ci vogliono più di venti minuti di cottura.
Scolate i pici, trasferiteli nel padellone, e lasciateli un secondo perché s’impregni bene di questo sughetto.

Per finire impiattare i pici con un giro d’olio a crudo.