I pici all’aglione un piatto tipico della tradizione della Valdichiana

Ma cosa sono i pici? Il picio è un formato di pasta simile ai comuni spaghetti, ma più grosso e consistente. Il loro nome deriva dal termine appicciare, ovvero l’azione di lavorare la pasta a mani aperte e tese, soltanto con la parte vicina alle dita, con un movimento che viene definito appunto “appicciare”.

E’ fatto semplicemente con farina di grano tenero e acqua. Infatti rientra tra i piatti della tradizione povera contadina. E come piatto della tradizione povera contadina, anche i suoi condimenti sono fatti di poche e semplici ingredienti che potevano essere facilmente reperiti in campagna. Tra i più apprezzati, sono l’aglione, le briciole, il cacio e pepe, le cipolle e il ragù di anatra.

I pici all’aglione si chiamano così non tanto dalla quantità d’aglio presente nella ricetta, ma dal tipo di aglio che dovrebbe essere utilizzato. L’aglione è infatti un tipico aglio coltivato nella Valdichiana, divenuto addirittura presidio Slow Food, dalla forma più grande e dal sapore meno forte e più gentile del comune aglio che si trova in vendita.

Ecco come si preparano i pici all’aglione.

Ingredienti per i pici all’aglione:

  • Gr. 500 di pici,
  • 5 spicchi d’aglione,
  • gr. 400 di polpa di pomodoro,
  • olio evo,
  • vino bianco,
  • sale.

Preparazione dei pici all’aglione:

In una padella mettete un po’ d’olio di quello buono, gli spicchi d’aglione schiacciati e mezzo bicchiere di vino bianco. Fate cuocere per circa 10 minuti a fiamma bassa, controllando che il liquido non sia evaporato. Nel caso aggiungete ancora un pochino di vino bianco.

A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro, salate e cuocete per altri 15 minuti.

Nel frattempo avrete messo a cuocere i pici in abbondante acqua salata.

Una volta cotti, scolateli, saltateli nella padella con il condimento, e buon appetito con i pici all’aglione.